SAPONE PER PIANTE
Il sapone molle potassico per agricoltura e giardinaggio biologico e biodinamico
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Storia del sapone

 

L'origine
Non è ancora chiaro come si è arrivati alla formazione del sapone, ma pare che sia avvenuta per via empirica. Probabilmente per prima si ottennero liscivie alcaline dalla cenere di legno, poi vennero usate per la saponificazione, sego, scarti animali e oli vegetali.

La notizie storiche sono nebulose, sia per la difficoltà di distinguere il sapone vero e proprio da altre sostanze utilizzate per pulire, sia perché il sapone, per la sua natura organica ed idrosolubile, non è rilevabile da ricerche di tipo archeologico, neppure attraverso i recipienti e l'equipaggiamento usati nella sua produzione che non differiscono da quelli destinati ad altri utilizzi.

La prima testimonianza dell'esistenza del sapone risale al 2800 a C. e proviene da scavi nella zona dell'antica Babilonia. (Mesopotamia). In quella zona fu ritrovato un materiale simile al sapone conservato in cilindri d'argilla che recano incise delle ricette per la preparazione e in una tavoletta Sumera datata 2200 a.C. descrive un ‘sapone' composto di acqua, alcali e olio di cassia.

 

Dal papiro di Ebes (ca. 1550 a.C.) si apprende che gli egiziani si lavavano regolarmente con una sapone preparato mescolando grasso animale e oli vegetali con un minerale raccolto nella valle del Nilo e chiamato “Trona” che è un'importante sorgente di soda.
    
 
Gli arabi, già nei primi anni dell'Islam creavano saponi molto fini utilizzando grassi vegetali come l'olio di oliva ed essenze aromatiche come l'olio di alloro.
 
 
  Il medico greco Galeno, nel secondo seco lo dopo Cristo
raccomandava l’uso del sa-pone sia co-me metodo preventivo
di alcune ma-lattie sia
per pulire.
 


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Un manoscritto di Al-Razi (865-925) contiene ricette per il sapone.
Gli arabi, furono i primi ad utilizzare la soda nella produzione dei saponi, ricetta sostanzialmente rimasta invarita fino ai giorni nostri.  I saponi arabi, profumati e colorati, solidi o liquidi, raggiunsero la Spagna e la Sicilia dopo l'800 sull'onda dell'espansione araba, ed il resto d'Europa dopo la fine delle crociate.
Si conosce poco sull'uso del sapone negli anni oscuri che seguirono la caduta di Roma, ed esistono notizie su fabbricanti di sapone (in latino saponarius ) in Europa a partire dal primo millennio.
La produzione del sapone, forse anche grazie ai crociati che importarono le tecniche arabe, si andò affermando soprattutto in Spagna, Italia e Francia, soprattutto lungo le coste dove erano disponibili le piante marine dalle cui ceneri si ottiene la soda e l'olio d'oliva: materie prime con le quali si fabbrica un sapone di qualità molto superiore a quello fatto con grasso animale e con soda caustica.
In Europa  si diffuse, in tutti gli strati della popolazione solo nel 17° secolo, evidentemente dopo le gravi epidemie di peste che afflissero le popolazioni.

L'Italia fu forse la prima a produrre  saponi, duri adatti all'igiene personale, in particolare Venezia e Savona; a proposito di quest'ultima è interessante notare l'assonanza con il francese savon (sapone).


 

              Dal XIX secolo ai giorni nostri

Nel 1789 Nicolas Leblanc (1742-1803) scoprì come ottenere dal sale comune della soda di buona qualità, che da quel momento fu disponibile a basso prezzo ed in grande quantità. Il procedimento Leblanc rimarrà in uso fino al 1870, quando verrà soppiantato dal metodo solvay adottato ancora oggi. Nel 1823 il  chimico francese Michel Eugene Chevreul pubblica "Recherches chimiques sur les corps gras d'origine animale" nel quale spiega la reazione di saponificazione

Queste conoscenze aprono la strada alla produzione di sapone su più ampia scala ed a basso prezzo, di conseguenza attorno alla metà dell'Ottocento si ha un diffuso miglioramento dell'igiene personale, e l'abitudine di fare un bagno diviene comune.

 

Ma già all'inizio del XX secolo  Hermann Geissler ed Hermann Bauer, due chimici tedeschi, inventarono il Persil (dal nome dei suoi principali componenti: perborato e silicati), un sapone in polvere che fu commercializzato dalla società tedesca Henkel, e con  la penuria di oli e di grassi durante la I e la II guerra mondiale, i ricercatori furono spinti a cercare alternative e infatti nel 1946, negli Stati Uniti, apparve il primo detergente sintetico per bucato.
 A partire da quegli anni si svilupparono i detergenti che poi portano alla eutrofizzazione e all'inquinamento delle acque. 

Con la crescita della domanda delle derrate agricole, all'inizio del secolo scorso gli agricoltori, iniziarono a proteggere le colture con il "sapone molle", ottenedo risultati insperati. E solo nel 1947, negli Stati Uniti fu registrato il primo prodotto per uso agricolo, ma con l'avvento dei pesticidi  di sintesi molto più reattivi, ma anche più inquinanti e tossici, questo fu messo da parte da molti agricoltori. Gli unici che continuarono furono le aziende agricole e biodinamiche.
Oggi il prodotto è stato riscoperto anche da importanti università americane, tanto da definirlo il prodotto più ecologico per la protezione delle piante.

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